Si inietta olio da cucina per ingrandire le tette: ora rischia di morire

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Polonia – Una donna, che non poteva permettersi un intervento di chirurgia estetica per ingrandire il seno, sta lottando tra la vita e la morte in un reparto di terapia intensiva dell’ospedale, dopo essersi iniettata nelle tette dell’olio da cucina.

Gabriela Majewska, 30enne di Lublin, è stata trovata agonizzante dopo aver effettuato l’insolita operazione fai da te ed ora le sono stati rimossi chirurgicamente entrambi i seni.

“E’ stata estremamente fortunata a non essere morta.’ Ha fatto una cosa incredibilmente pericolosa e sconsiderata”, ha detto un portavoce dell’ospedale.

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Capelli troppo stravaganti, insegnante brucia la testa dell'alunna.

Dettagli SCARBOROUGH - Courtney Blades-Wilkinson, 13 anni è stata sottoposta ad una pubblica umiliazione a causa delle extension colorate che si era fatta applicare insieme ad una sua amica. Un’insegnante della scuola ha trasportato le due ragazze verso i laboratori della scuola e ha cercato di sciogliere la colla che teneva attaccate le extension utilizzando degli strumenti trovati in laboratorio. Le ragazze, come riporta il Daily Mail, non sono riuscite a capire cosa stava utilizzando, forse una pistola ad aria calda. Quando l’insegnante si è resa conto che il metodo non funzionava ha obbligato le due ragazze a tagliarsi le ciocche di capelli a vicenda. Courtney era terrorizzata: “Ero davvero spaventata, e ho chiesto all’insegnante di fermarsi” dichiara la ragazza “ho detto che bruciava ma ha continuato lo stesso”. La madre della ragazza è molto scossa dall’evento e ha già portato all’attenzione del preside il problema: “ non mi sembra possibile che questa insegnante sia ancora nella scuola – deve essere preso qualche provvedimento disciplinare - dichiara la donna - dovevano mandarle a casa e lasciare che se ne occupassero i genitori”. Le regole scolastiche impediscono agli allievi di avere capelli colorati ma secondo le ragazze il colore non si notava nemmeno: il regolamento di certo non prevede un’azione simile a quella dell’insegnante. Le extensions vanno tolte correttamente, spiega la proprietaria del salone di bellezza dove le ragazze si sono fatte applicare le ciocche, se si vogliono evitare danni al cuoio capelluto o ai capelli: “riscaldare la colla la fa diventare ancora più appiccicosa e tagliare i capelli a cui sono attaccate lascia una zona calva”.

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Donna mette del veleno nella vagina per uccidere il marito.

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Una donna di Rìo Preto, Brasile, dopo una discussione animata col marito, ha deciso una via alquanto inusuale e originale per sbarazzarsene: gli ha proposto di praticare del sesso orale, dopo  aver messo del veleno nella vagina .

Fortunatamente, il piano malefico non ha avuto il risultato desiderato. L’uomo, 43 anni, insospettito  del repentino cambio d’umore della donna, ha deciso di odorare l’organo sessuale della donna, prima di iniziare l’atto.

Dopo aver inalato i fumi del veleno, la vittima ha iniziato a sentirsi male; si è subito recato in ospedale per comprendere cosa fosse successo davvero. Le analisi del sangue hanno rivelato significative quantità di una sostanza velenosa.

Sono subito scattate le indagine della polizia, ma la donna sospettata di  tentato omicidio, è scomparsa nel nulla e non si è riusciti a locallizarla.
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Casalinga italiana fa sesso a tre in giardino con un ventenne ed una ragazzina.

Dettagli MASSA CARRARA - Un festino hard all'aperto, nel bel mezzo del giardino condominiale. Protagonista dei bollenti spirtiti una donna di 41 anni, Lucia Cecchinelli di Sarzana, e un 23enne di Fosdinovo, Daniele Siciliano. Il ragazzo, all'epoca dei fatti ventenne, è stato costretto dalla Cecchinelli, che aveva invitato all'incontro "intimo" anche una ragazza sedicenne. Al rifiuto di questa, la donna e il ragazzo le hanno procurato alcune lesioni.

I fatti si sono svolti il 23 luglio 2010 a Romito Magra. Ieri la donna è stata processata e condannata a cinque mesi e tre giorni di reclusione, e anche al ragazzo sono stati inflitti quattro mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

I reati contestati sono atti osceni in luogo pubblico in concorso, lesioni aggravate, molestie e minacce aggravate. La donna è attualmente rinchiusa nella sezione femminile della Casa Circondariale di Torino, per precedenti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
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Caterina mette all'asta la propria verginità: ''Voglio aiutare i poveri''

Dettagli SAN PAOLO - Una ventenne brasiliana di origine italiana ha messo all'asta su internet la propria verginità e con il ricavato intende realizzare un progetto di case popolari per famiglie povere di Santa Catarina, lo stato meridionale dove è nata. Catarina Migliorini, 20 anni compiuti da poco, sostiene di essere una ragazza «molto romantica» e ritiene che la sua scelta non ha niente a che vedere con la prostituzione.
«Se lo fai solo una volta nella vita non sei una prostituta. Così come se per una volta scatti una bella foto non diventi automaticamente un fotografo», sostiene convinta Catarina. L'asta terminerà il prossimo 15 ottobre e al momento l'offerta più alta è di 155 mila dollari americani.
Il vincitore resterà anonimo anche se dalla vicenda verrà tratto un documentario prodotto da un cineasta australiano. Il regolamento prevede che Catarina incontri il vincitore a bordo di un aereo per non incorrere in alcun reato (in Brasile, come in Italia, la prostituzione è legale ma è punito lo sfruttamento). «I soldi andranno tutti a me, la produzione australiana non prenderà un centesimo», assicura comunque la ragazza. «Il vincitore - rivela Catarina - potrà trascorrere un'ora con me, potrà conversare, se vuole, ma non baciarmi. E dovrà usare il preservativo. Ho vent'anni, sono responsabile del mio corpo e non sto facendo del male a nessuno. L'unica cosa che mi preoccupa è che la mia famiglia soffra».
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